Biografia



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In particolare... Simone Domeniconi


Simone Domeniconi nasce a Carpi (Mo) il 19 maggio del 1972.

Già dai tempi del liceo fiorisce la sua vocazione per l'arte e la poesia, che lo porterà a ricevere prestigiosi riconoscimenti tra i quali il Premio Internazionale del San Domenichino e il  Premio Alpi Apuane.
L'indole poliedrica di Domeniconi lo porta a ricoprire anche il ruolo di direttore artistico e conduttore della trasmissione televisiva Road Café in onda  sul canale Antenna 3. Nel frattempo dipinge, organizza mostre, scrive, frequenta artisti, si confronta con intellettuali. In particolare stringe amicizie con il pittore americano di fama internazionale, Robert Carroll (quadriennale di Roma primi anni '60), e col maestro e docente di disegno all'Accademia delle Belle Arti di Carrara, Fabio Grassi, con cui perfeziona ulteriormente la conoscenza delle tecniche pittoriche.
In pittura, dopo gli esordi figurativi ed alcune sperimentazioni su materiali e tecniche miste, la sua ricerca artistica si rivolge allo studio di un'estetica concettuale all'interno del gioco degli scacchi.



HANNO SCRITTO DI LUI:

Prof. GIOVANNI FACCENDA: “Chi mi conosce sa che ricorro al termine 'artista' con grande parsimonia: Domeniconi lo è senza dubbio. La maggior parte dei cosiddetti artisti contemporanei ripete qualcosa di già fatto precedentemente. Sfido a cercare nella storia dell'arte degli ultimi 110 anni qualcuno che anche lontanamente possa essere ricondotto a questa singolare espressione di Domeniconi.” … “...Desidero segnalare Simone Domeniconi tra i 5 nomi di artisti italiani di particolare interesse sul panorama nazionale e per l'edizione n.50 del CAM, Catalogo d'Arte Moderna...”

Prof. DANIELE RADINI TEDESCHI: “Un tipo di maniera diversa è quella di Simone Domeniconi, il quale rivisitando le mappe e gli arazzi di Boetti, porta la geografia all'interno dell'arte, in più aggiungendo a queste sagome di continenti anche un valore politico: la scacchiera. Effettivamente da sempre il mondo è stato una continua scacchiera in cui gli stati più progrediti si contendevano il predominio a danno dei meno potenti. Domeniconi riesce così a compiere una perfetta sintesi dei contenuti, della storia e della cronaca.

Prof. LODOVICO GIERUT … ”Nei quadri di Domeniconi vedo una moltitudine di simbologie: il rosso del sacrificio, il blu della serenità, il Re nobile o guerriero dei desideri e delle autonomie visto come tiranno o padre o santo od eroe...” “In una società frettolosa, spesso superficiale, che non sa talvolta rispondere alla mancanza di contenuti (Domeniconi giustamente non accetta la cosiddetta “provocazione fine a se stessa”, furbescamente propinataci in ogni dove da pseudo-artisti e sorretta persino da certi noti “addetti ai lavori”), questo artista in ascesa è degno della massima attenzione, dato che le sue giornate sono intense, sorrette dalla concertazione tra disegno e pittura, come dallo studio del trascorso e dall'attenzione per il presente”.

Simone Domeniconi

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