Vincenzo Balsamo

Gianni Bellini

Franz Borghese

Roberto Cosimi

Elio De Luca

Luigi Galligani

Roberto Gasperini

Francesco Nesi

Pesce Fresco

Antonio Possenti

Sergio Scatizzi

Paolo Staccioli

Andrea Stella

Giampaolo Talani

Alessandro Tofanelli

Lorenzo Viani

Opere dell'Artista


In particolare... Vincenzo Balsamo
Nato a Brindisi nel 1935, ma lungamente vissuto altrove tra Roma ed il Veneto ed attualmente operante a Parigi e Verona, numerose sono le presenze in sale nazionali ed estere. Sin dalle opere figurative risalenti agli anni '50 e '60, attraverso gli anni '70 con i cicli della prima astrazione (quasi geometrica), le "Decomposizioni", opere informali, materiche; alle "Nebulose" dove il segno prevale sul colore; alle "Evocazioni" di richiamo surreale; alla seconda astrazione dei primi anni '80 si chiude quello che è da definirsi il periodo dell' "Analisi e sperimentazioni". Dal 1987, sino ai giorni nostri, ha inizio il suo momento più alto con l' "Astrazione lirica": opere dove la tecnica pittorica ci richiama al Divisionismo italiano ma espressa sotto una veste nuova mai vista prima. Il segno, il colore, la luce si compongono tra loro quasi volessero scrutare l' "io" umano. Vincenzo Balsamo è da considerarsi, attualmente, uno dei massimi artisti dell'astrazione. Tra le mostre personali giova rammentare quelle a Roma alla galleria Il Camino nel 1961, a Zurigo, presso la galleria Burdeke nel 1965 e '67, a Bari alla galleria La Bussola ed a Genova alla galleria Carlevaro nel 1969, a Torino alla galleria Viotti nel 1970, a Roma alla galleria Tevere nel 1977, a Cannes per Art Jonction nel 1994, alla galleria ValenteArteContemporanea di Finale Ligure e a Bari per l'Expo Arte nel 1995, a Spoleto per il Festival dei Due Mondi alla galleria Fontana nel 1998, ad Atlanta (USA) alla galleria San Marco e a Parigi per il Carousel du Louvre nel 1999 ed a Torino presso i Ronchiverdi, al Parlamento Europeo e al Nagahama Museum nel 2001.

Opere dell'Artista


In particolare... Gianni Bellini
Gianni Bellini autodidatta, ricco di talento, comincia a dipingere giovanissimo; egli stesso racconta di se, della sua infanzia e formazione: Sono nato nel 1965 a Carmignano, un comune in Provincia di Prato, fin da piccolo dimostro attitudine per la pittura forse dovuta alla necessità di dare libertà alle mie sensazioni interiori. Non ho mai frequentato nessuna scuola d'arte, ma mi diletto nella pittura provvedendo da solo alla mia evoluzione artistica ricercando nuove tecniche del lavoro. Dal 1980 inizia la mia carriera artistica partecipando a numerose extemporanee, aggiudicandomi sempre i primi posti. Ho tenuto mostre personali e collettive in varie città, cito fra queste la mia presenza a Firenze al "Palazzo degli Affari", "Esposizione internazionale Artisti Contemporanei 1991/92", a New York al "Jacob Javits Center", a Stoccolma al "Museo Nazionale" e a Budapest al "Museo Nazionale". Nel 1992 ho affrescato l'arcata principale della facciata della chiesa "San Pietro" a Seano -Carmignano. Hanno scritto di me Tommaso Paloscia "LA NAZIONE", Walter Fortini " IL TIRRENO".

Una critica su Gianni Bellini
"L'opera di questo giovane artista è molto fresca, leggera, limpida, usa colori tenui i suoi quadri sia figurativi che paesaggistici riflettono una notevole carica di serenità di purezza, tutto tradotto sulla tela con trepidazione e semplicità estrema. L'impatto che deriva dalle sue opere è quello di entrare in un mondo di fiaba, in luoghi innaturali, forse onirici, comunque si avverte una sensazione d'incanto. E' un artista nelle cui opere non c'è eco alcuna dei drammi del suo tempo, un pittore che mai si chiude in una sola formula ed è sempre il primo e più severo critico di se stesso." (Lenzi Leyla)

Opere dell'Artista


In particolare... Franz Borghese
Franz Borghese nasce nel1941 a Roma dove frequenta il liceo artistico di via Ripetta. Nel 1957 inizia il suo percorso artistico pittorico. Le sue opere, sul principio poco apprezzate dal grande pubblico, iniziano dagli anni '70 ad apparire nelle principali manifestazioni artistiche nazionali ed internazionali e le principali gallerie italiane ed estere allestiscono sue mostre personali. Nel variegato panorama dell'arte contemporanea, Franz Borghese è adesso un affermato artista sia come pittore che come disegnatore e scultore.

Una critica su Franz Borghese
"Potremmo quasi affermare che Borghese sia il pittore della gente, nel senso felliniano del termine. Borghese osserva la gente con occhio poetico, per nulla oggettivo o infallibile, anzi egli con un pizzico di orgoglio e di vanità espone il suo punto di vista sul mondo, che è sempre poi un ironico strizzar l'occhio, un ammiccamento, con il quale ci invita a diventare suoi compari e allo stesso tempo ci stuzzica, esibendo spudoratamente i nostri stessi difetti" Alberto Del Giudice

Opere dell'Artista


In particolare... Roberto Cosimi
Roberto Cosimi è nato a Livorno nel 1960. Ha compiuto gli studi al Liceo Artistico di Firenze e all'Accademia delle Belle Arti di Firenze. Vive e lavora a Pisa

Una critica su Roberto Cosimi
"…. Per Cosimi l'arte è un percorso rigoroso nella storia, nel mito, nel sogno, nel suo incedere si possono realizzare gli incontri più inattesi e sorprendenti. La pittura primitiva di Paul Klee, eventi mitologioci e immagini contemporanee, tutto si combina come un raffinato gioco, in un sapiente calcolo combinatorio…" Riccardo Ferrucci

Opere dell'Artista


In particolare... Elio De Luca
Elio De Luca nasce a Pietrapaola, in Calabria nel 1950. Giovanissimo si trasferisce a Prato, dove tuttora vive e lavora. A 19 anni si diploma presso la Scuola d'Arte Leonardo da Vinci. Nel '71 allestisce la sua prima personale presso la galleria Muzzi di Prato.

Una critica su Elio De Luca
"… La piacevolezza del soggetto, la melanconica "ingenuità" dipinta sui volti che sono quelli tipici dell'infanzia raccontata, ci fanno partecipi dei giochi, fatti di pochi poveri ingredienti di cui eera gioiosamente ricca la nostra semplicissima infanzia. Una melanconia impropria , ad ogni modo, solo perché è sempre melanconico il ricordo, soprattutto se ricostruise episodi gioiosamente vissuti. …." Tommaso Paloscia

Opere dell'Artista


In particolare... Luigi Galligani
Luigi Galligani è nato a Pistoia nel 1957. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze e Carrara dove si è diplomato nel 1980 con una tesi su Marino Marini. Nel 1985 è stato segnalato da Renzo Biasion e da Tommaso Paloscia sul Catalogo Mondadori della Scultura Italiana.
Nel 1993, dall’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, ha ricevuto il titolo di Accademico Corrispondente della Classe di Scultura. Nel 1996, nell’Accademia dei Georgofili di Firenze, danneggiata gravemente da una bomba nel 1993, è stata collocata una sua scultura in occasione della fine dei suoi restauri. Nel 1997, Antonio Paolucci, ex Ministro della Cultura, ha presentato Galligani nel suo catalogo monografico,in occasione della sua personale alla Ken’s Art Gallery di Firenze. Nel 1999, la Regione Toscana ha commissionato a Luigi Galligani il “PEGASO STRAORDINARIO 1999” per Eugenio Garin, storico della filosofia. Nell’Estate 2001, l’Artista ha tenuto una mostra personale di sculture sul tema del Mito nel Parco della Versiliana, a Marina di Pietrasanta, in occasione del XXII Festival, con testi critici di Romano Battaglia e Antonio Paolucci in catalogo.
Nel 2002 Galligani tiene una sua personale presso la Galleria Enrico Paoli di Pietrasanta.
Nell'anno 2003 l'Artista ha realizzato un'importante mostra personale sul tema Mediterraneo nella Sala Esposizioni dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenzecon monografia e testi critici di Francesco Adorno, Antonio Paolucci, Francesco Gurrieri, Antonina Zaru. Successivamente il critico Giovanni Faccenda, con il patrocinio del Comune di Arezzo, ha curato l'esposizione di alcune opere in bronzo dell'Artista presso il Chiostro del Palazzo Comunale di Arezzo. Nello stesso anno la Royal Caribbean International commissiona all'artista un'opera in bronzo monumentale e due busti in terracotta per la nave da crociera: "Mariner of the Seas". Nell'anno 2004 Galligani espone un gruppo di opere monumentali ad Orbetello, presentate da Giovanni Faccenda e la mostra, incentrata sempre sul Tema del Mito Mediterraneo, si protrae fino al Dicembre 2006. Le sue sculture sono esposte nel 2005 a Capalbio con la presentazione di Giuseppe Cordoni e presso l'Associazione Industriali di Firenze, con la collaborazione del Prof. Mario Bigazzi, uno dei maggiori esponenti nell'ambito della riabilitazione intensiva, che presenta in questa sede il gruppo bronzeo delle Tre Grazie prima della loro collocazione definitiva presso l'Istituto Prosperius Tiberino di Umbertide. Nel 2006 l'artista è invitato ad un'importante rassegna di scultura a Maastricht, dove espone tre suoi grandi bronzi nei giardini dello Chateau Neercanne,presentato dalla Gallery Bell’Arte di Maastricht. Nello stesso anno l'Associazione Industriali di Firenze gli commissiona un'opera in bronzo che consegna a Luca Cordero di Montezemolo, in occasione del Assemblea del 22 Giugno, presso il Palazzo dei Congressi a Firenze.
Nel 2007 ha realizzato l’ “Audience prize” , un Bassorilievo di bronzo , per Ilian Simeonov , regista del film “ Warden of the Dead” nella sezione:”Oltre il Mediterraneo” al Taormina film Festival 2007.
Nel 2008 Galligani ha presentato 10 sculture all’ Agora Gallery di NEW YORK in occasione della rassegna: “ The Odyssey Within”.
Negli anni 2008 and 2009 ha realizzato due grandi bronzi dorati della scultura: “Il canto delle sirene”, per l’ Encore Hotel Wynn Las Vegas , in Las Vegas e per l’ Encore Hotel Wynn Macau, in Macau (Collezione Steve Wynn).
Nel 2010 Carlo Franza ha presentato una personale di Galligani al Circolo della Stampa di Milano ,con la collaborazione della Galleria di Ada Zunino.
Sempre nel 2010 lo scultore è stato invitato ad esporre alcune delle sue sirene nel parco di Villa Necchi, Gambolò, Pavia( recentemente restaurata ed aperta al Pubblico).
Nel Novembre dello stesso anno è invitato da Mousse T. e Sasha Foster ad esporre le sue opere recenti presso il Peppermint Papillon di Hannover.
Nell’Ottobre 2010 Luigi Galligani ha ricevuto il Premio per la Scultura al Circolo della Stampa di Milano.
Nel 2011 ha tenuto una sua personale presso la Satura Art Gallery di Genova e a partecipato alla rassegna “I quattro elementi” presso il Castello Estense di Ferrara – Ferrara Pro Art.
Le sue opere si trovano in importanti collezioni in Italia ed all’estero.
Luigi Galligani vive ed opera a Castellina in Chianti, in Toscana.

Una critica su Luigi Galligani
Ho avuto modo di parlare per la prima volta della scultura di Luigi Galligani nel 1991 in occasione della sua personale alla “Galleria Cortina” di Milano. Questo scultore toscano mi aveva subito interessato per la pulizia delle forme di scultore classico e per l'incanto che si prova nel vederle. Dopo dieci anni ci ripropone le sue Veneri, Pomone, Medea, Minerva ed altre figure femminili. Una ricerca che esiste fino dalla notte dei tempi come le “Antenate di Venere” esposte nella recente mostra del Castello Sforzesco a Milano dove emerge la
“Venere” paleolitica di Dolnì Vèstonice di circa 27 mila a. Cr.
Il cammino dell'arte è stato faticoso e lento in tanti secoli e millenni e la Venus di Galligani realizzata in bronzo ci porta questo tema vivo con tutto il fascino che ci manda Venere nel tempo, una dea che condiziona la vita di tanti uomini in ogni momento. Ma quello che crea maggior stupore è l'originalità con cui appaiono a noi la “Murena” del 2004/2005 che è lì guardiana di qualsiasi spazio.
Si può pensare anche alla “Polena” che era a guardia della nave che solcava i mari al tempo delle grandi scoperte e dei corsari che hanno arricchito tante casate. Questa sarebbe un po' scontata come idea. In queste sculture si sente un segnale,un pericolo che coinvolge tutti.
I mari, gli oceani, i ghiacciai, hanno subito danni ingenti dall'uomo.
Le guerre, l'inquinamento industriale hanno fatto aumentare il riscaldamento in alcune zone del pianeta che uniti al disboscamento portano alla tragedia. Se Marino Marini ci segnalava il danno con un linguaggio quasi paleolitico, Galligani ci ricorda Giambologna e si proietta nel nostro futuro senza la gioia del passato di questi maestri, con un velo di tristezza.
Dal 1991 ad oggi si sono viste tante mostre inutili e sgradevoli. E' stato difficile navigare in questi dieci anni, ma l'incanto, il mistero che accompagna queste “murene” e le “polene” è intatto. Sarebbe bello vederle all'ingresso dei porti, dei fiumi che hanno ponti, adagiare il “canto delle sirene” sulla spiaggia in attesa che arrivino le navi, oppure mentre guardano il sole che tramonta. Con un saluto alla notte mentre queste dee senza età ci guardano, di questo scultore si può dire a buona ragione che è nato un artista nuovo, cosa molto rara.

Raffaele De Grada

MILANO, 23 Febbraio 2010.

Opere dell'Artista


In particolare... Roberto Gasperini
Roberto Gasperini è nato nel maggio del 1950 a Ponsacco (PI), dove vive e lavora. Ha frequentato per pochi mesi il Liceo Artistico di Firenze. Comincia a dipingere nel 1969. L'anno seguente la Galleria Macchi di Pisa espone le sue prime trenta opere.

Una critica su Roberto Gasperini
" ….Quegli spogli interni che paiono tanto percorribili e familiari sono in realtà pervasi di sensi, di fremiti, di turbamenti, di profonde malinconie. Il luogo è a suo modo iniziatico, nasconde un mistero, copre voci lontane con il suo palpabile silenzio. L'immobilità dell'atmosfera dissimula un sospiro sotteo che può ormai esprimersi sul piano della più sottile ambiguità poetica…." Nicola Micel

Opere dell'Artista


In particolare... Francesco Nesi
Nato a San Casciano V.P. il 30 settembre 1952, vive e lavora a Tavarnelle V.P. Autodidatta, dipinge da sempre. Espone dal 1993 partecipando a Mostre Collettive e Personali, a rassegne di arte Contemporanea ed a Concorsi a Premi.

Una critica su Francesco Nesi
"….La sua gioiosa utopia, una forma mentis acquisita spontaneamente disegnando e poi ancora disegnando per personale piacere, crea personaggi nati dall'assurdo fra cassetti e armadi sbilenchi, fra ombrelli, improbabili-paracadute, personaggi distratti e giulivi, capaci di raggiungere la felicità tra la natura, volando tra le case distorte che cercano vita negli spazi riservati alle stelle…."

Opere dell'Artista


In particolare... Pesce Fresco
Vive e lavora in Toscana nel campo delle arti visive. Dal 1987 ha intrapreso la libera professione nel settore della grafica pubblicitaria realizzando progetti per committenze sia pubbliche che private.
Dal 1993 ha sviluppato la produzione artistica "Pesce Fresco".
Raccogliendo sulle spiagge etrusche quello che il mare restituisce, soprattutto legno, assemblandolo con altri materiali costruisce principalmente pesci da appendere. Inoltre realizza sempre con lo stesso principio del riciclaggio, installazioni, sculture, lampade, specchi, oggetti di scena e altro.

Pesce Fresco - Stefano Pilato

Opere dell'Artista


In particolare... Antonio Possenti
Antonio Possenti è nato a Lucca l'11 gennaio del 1933. In questa città ha il suo studio, nella piazza dell'Anfiteatro. Compiuti gli studi classici, ha assai precocemente scoperto le qualità espressive del disegno, assecondando un'inclinazione al racconto favoloso che ha in seguito mantenuto anche mediante l'osservazione attenta della "commedia umana", Alla pittura è giunto da autodidatta, dal disegno e dall'illustrazione. Le sue occasioni formative sono state ideali ed elettive, frutto delle curiosità intellettuali e della cultura letteraria e artistica che aveva respirato sin da bambino nella famiglia, spaziando dalla classicità greco-romana all'epoca moderna e contemporanea e con una predilizione per le esperienze di più vivace e coinvolgente taglio fantastico. Possenti nel corso degli anni ha saputo definire un mondo poetico e un linguaggio originali ed aperti che hanno suscitato fino dagli esordi un interesse della critica.
Una critica su Antonio Possenti
(…) Ma cosa è Possenti? Un pittore di rarità simboliste, di nature morte, costruite guardando nelle vetrine o nelle bacheche di un museo di storia naturale? E' qualcosa di meglio e di più. Anche il museo può sembrare quello di un eccentrico collezionista, un po' maniaco, un po' feticista. Comunque si tratta di un personaggio molto vicino ad Ensor, alle sue figure spettrali, al gusto degli animali fantastici, alle officine degli alchimisti, alle folli sperimentazioni sui pesci e sugli uccelli (…) Giuseppe Marchiori

Opere dell'Artista

Cataloghi


In particolare... Sergio Scatizzi
Nato a Gragnano in provincia di Lucca il 20 ottobre 1918, trascorre la giovinezza in Valdinievole e nella campagna lucchese. Giovanissimo, dopo un soggiorno di un anno a Napoli, si trasferisce a Roma. Nel 1936 si accosta all'ambiente artistico romano, particolarmente attratto da Mafai e dalla Raphael. Dopo un primo soggiorno a Parigi, nel 1938 ritorna a Montecatini in Valdinievole dove dipinge i suoi primi paesaggi; di quel tempo sono anche le prime nature morte di fiori ed alcuni ritratti ad acquerello. Richiamato alle armi, conosce Giovanni Comisso, Filippo De Pisis e Giorgio Morandi. Nel 1943 conosce Ardengo Soffici e, terminata la guerra si unisce al gruppo dei pittori pistoiesi ed espone in molte collettive a Pistoia e a Montecatini. Nel 1948 altro viaggio a Parigi con Comisso ed altri amici, dove incontra nuovamente De Pisis. Tiene la prima personale di soli paesaggi alla Libreria Ariel di Montecatini nel 1949 e l'anno successivo espone alla XXV Biennale di Venezia. Intorno agli stessi anni inizia i suoi primi contatti con l'ambiente fiorentino dei pittori e dei letterati e, conosciuto Ottone Rosai, per molti anni frequenta il suo studio in via degli Artisti. Nel 1957 espone per la prima volta a Roma alla galleria "La Medusa", presentato da Luigi Baldacci. Da allora Il percorso artistico di Sergio Scatizzi è documentato dalle numerose mostre tenute nelle più importanti gallerie e dalla nutrita bibliografia.

Una critica su Sergio Scatizzi
"… L'interesse primario di Scatizzi è l'armonia della forma della composizione, la ricerca della bellezza nelle sue molteplici forme, la corrispondenza fra un pensiero, un moto dell'animo e la sua traduzione grafica e cromatica: il dar corpo all'anima. …." Alessandro Romanini

Opere dell'Artista

Cataloghi


In particolare... Paolo Staccioli
Paolo Staccioli è nato a Scandicci, Firenze, nel 1943. Si dedica alla pittura fin da giovane e la sua prima personale è del 1973. Dal 1989 si specializza nella ceramica. Negli anni successivi frequenta una bottega fiorentina di arte ceramica, mettendo a punto la tecnica della riduzione. Lavora attualmente nel suo studio-laboratorio, ricavato da una vecchia stazione di posta a Montelupo, luogo di elezione di un'antica manifattura ceramica toscana.

Una critica su Paolo Staccioli
"…. Monito e icona incontrovertibile, nella sua duplice veste domestica e libero, il cavallo si conferma quale spirito stesso del sentimento stacciolano, ludico e sognante,presente e remotissimo, tenero e irraggiungibile, ponte iridiscente, arcobalenato tra il mondo a molti precluso dei sogni rimasti bambini…"

Opere dell'Artista


In particolare... Andrea Stella
Stella effettua numerose manifestazioni artistiche, alternando il suo lavoro tra Italia, Europa e America. Attualmente Andrea Stella lavora a Bibbiano (Pelago) nei pressi di Firenze, luogo immerso nel verde e nel silenzio dei boschi della campagna toscana.

Una critica su Andre Stella
"… Ecco perché imponendosi come presenza (….) le opere di Andrea Stella conservano, anzi restituiscono, in epoca fortemente laica, la dimensione di un'arte mistica, non meramente religiosa ma profondamente sacrale, testimoniando l'ineffabile equivalenza tra l'io e il cosmo" Michele Loffredo

Opere dell'Artista

Cataloghi


In particolare... Giampaolo Talani
Giampaolo Talani nasce a San Vincenzo (LI) nel 1955. Qui ha il suo studio e da qui è partito per Firenze dove ha frequentato il Liceo Artistico e dopo l'accademia di Belle Arti. Fondamentale per lui l'incontro nelle aule dell'Accademia con il suo mai scordato maestro Goffredo Trovarelli. Questi lo ha condotto attraverso una rigorosa formazione artistica ad un amore così consapevole per l'espressione pittorica, da indurre spesso Talani a dire di sé che in realtà non avrebbe potuto fare null'altro se non il pittore. La curiosità che gli è propria lo ha indotto a coltivare il genere tradizionale della pittura ed a sperimentare anche altre tecniche compresa l'incisione e la pittura ad affresco di cui è - tra i contemporanei - uno dei pochi profondi conoscitori.

Una critica su Giampaolo Talani
"… Il regno dei dipinti di Talani è quello dell'indefinito, dell'incerto, della romantica suggestione che deriva dal sapere solo in parte, dall'intuire, dal dover essere costretti a prevedere. E' qui che concentra la vera poetica delle pitture di Talani, la loro capacità d'intrigarci, di attirarci dolcemente…" Vittorio Sgarbi

Opere dell'Artista


In particolare... Alessandro Tofanelli
E' nato a Viareggio il 10 aprile 1959. Si è diplomato all'Istituto d'Arte di Lucca. Dal 1977 al 1980 ha soggiornato a Milano, frequentando l'accademia di Brera. Dal 1977 collabora all'illustrazione di varie riviste edite da Rizzoli e da Mondadori

Una critica su Alessandro Tofanelli
"… L'hanno definito "iperrealista" : Ma un mondo così non esiste in natura, nemmeno a volerlo guardare attraverso una lente. Lo si intravede poche volte nella vita, come quando dalla costa si può leggere il profilo della Corsica… Ma solo alla vigilia di un cataclisma naturale. Alessandro Tofanelli è invece un visionario che ci propone le meticolose allucoinazioni di un mondo sognato ad occhi aperti. Dai suoi quadri si sprigiona un fascino che irretisce come un sortilegio perverso …."

Opere dell'Artista


In particolare... Lorenzo Viani
1 novembre 1882 - 2 novembre 1936 "Il mio mondo era quello degli infelici, verso di loro mi sentivo portato da un sentimento di fraternità e di ribellione"

(L. Viani - Il figlio del pastore 1930)


Una critica su Lorenzo Viani
La follia, uno dei motivi cardine dell'opera pittorica e letteraria di Lorenzo Viani, è al centro del rapido saggio di Gianfranco Bruno che ne sottolinea la reale portata come condizione cui la società conduce chi si sottrae alle sue convenzioni. Tratteggiando una linea di continuità tra Viani, Boccioni e Munch, Bruno focalizza il valore positivo che il Viani attribuisce alla follia come forza immaginifica, nonché il correlato tema della perdita d'identità.

(Gianfranco Bruno)